La tabella aiuta a scegliere un infisso conforme e realmente efficiente
- Più basso è il valore U, minore è la dispersione di calore.
- Per la finestra completa si considera il valore Uw, non il solo Ug del vetro.
- Dal 3 giugno 2026, per molti interventi, il limite varia da 3,00 a 1,10 W/m²K in base alla zona climatica.
- La prestazione dipende anche da cassonetto, posa e ponte termico.
- Un buon progetto non sceglie automaticamente il triplo vetro, ma valuta clima, esposizione e dimensioni delle aperture.
Che cosa misura davvero la trasmittanza termica degli infissi
La trasmittanza termica indica quanta energia attraversa un elemento edilizio quando esiste una differenza di temperatura tra interno ed esterno. L’unità di misura è W/m²K e, nel caso degli infissi, un valore più basso significa generalmente un isolamento migliore.
La sigla da cercare per una finestra è Uw, cioè la trasmittanza del serramento completo. Comprende vetro, telaio e distanziatore, mentre Ug riguarda solo il vetro e Uf soltanto il telaio. Confondere questi valori è uno degli errori più comuni nei preventivi.
| Sigla | Che cosa indica | Perché conta |
|---|---|---|
| Uw | Finestra o portafinestra completa | È il dato più utile per confrontare due serramenti |
| Ug | Solo vetrocamera o vetro | Non descrive la prestazione dell’intera finestra |
| Uf | Solo telaio | Aiuta a valutare il profilo in PVC, legno o alluminio |
| Ud | Porta completa | Si usa soprattutto per porte d’ingresso e porte-finestre opache |
Per fare un esempio concreto, una finestra di 3 m² con Uw pari a 1,3 W/m²K, in presenza di una differenza di 20 °C, disperde teoricamente circa 78 watt. Con Uw pari a 3,0, la dispersione sale a circa 180 watt. Il calcolo non basta per stimare la bolletta annuale, ma rende immediata la differenza tra un vecchio serramento e uno ben isolato.
Tabella dei limiti in vigore per la ristrutturazione
Per gli edifici esistenti sottoposti a riqualificazione energetica o a ristrutturazione importante di secondo livello, il decreto sui requisiti minimi aggiornato nel 2025 e applicabile dal 3 giugno 2026 indica i seguenti valori massimi. Sono espressi per le chiusure comprensive degli infissi e, nei casi previsti, dei cassonetti.
| Zona climatica | Gradi giorno | Trasmittanza massima U |
|---|---|---|
| A e B | Fino a 900 | 3,00 W/m²K |
| C | Da 901 a 1.400 | 2,00 W/m²K |
| D | Da 1.401 a 2.100 | 1,80 W/m²K |
| E | Da 2.101 a 3.000 | 1,40 W/m²K |
| F | Oltre 3.000 | 1,10 W/m²K |
La zona climatica non coincide con la regione. Dipende dai gradi giorno del Comune, quindi due località della stessa provincia possono rientrare in fasce diverse. Prima di ordinare gli infissi conviene verificare il Comune nell’Allegato A del DPR 412/1993 o chiedere conferma al tecnico che segue la pratica.
Questi valori sono limiti massimi, non obiettivi di eccellenza. Un serramento con Uw 1,39 in zona E può rispettare il requisito di 1,40, ma lascia meno margine di un prodotto da 1,1 o 1,2. Io preferisco evitare di progettare sempre sul filo del limite, soprattutto quando il preventivo riguarda una casa destinata a rimanere sul mercato per molti anni.
La tabella non si applica in modo identico a ogni tipo di intervento. Le ristrutturazioni importanti di primo livello e gli edifici di nuova costruzione richiedono verifiche più ampie, che possono comprendere superficie finestrata, ponti termici, fabbisogno energetico e prestazione globale dell’edificio.
Valori indicativi dei principali tipi di infisso
La tabella normativa dice se un prodotto può essere conforme, ma non aiuta da sola a capire quale soluzione scegliere. Per questo è utile confrontarla con alcuni intervalli prestazionali realistici. I valori sono indicativi e cambiano in base a dimensioni, numero di ante, tipo di vetro e qualità del profilo.| Configurazione | Uw indicativo | Commento pratico |
|---|---|---|
| Vecchio vetro singolo e telaio datato | 4,5-5,8 | Prestazione bassa, frequenti spifferi e superfici fredde |
| Doppio vetro standard | 2,5-3,0 | Può bastare in zone miti, ma è poco adatto ai limiti più severi |
| Doppio vetro basso emissivo con telaio in PVC | 1,2-1,5 | Soluzione equilibrata per molte ristrutturazioni residenziali |
| Doppio vetro con telaio in alluminio a taglio termico | 1,3-1,8 | Buona resistenza e profili sottili, ma il risultato dipende molto dal sistema |
| Triplo vetro con telaio performante | 0,7-1,0 | Utile in climi freddi o per case ad alta efficienza |
| Serramento in legno-alluminio | 0,8-1,3 | Ottimo isolamento, ma con costi e manutenzione generalmente più elevati |
Per il vetro, un doppio basso emissivo può avere un Ug vicino a 1,0-1,1 W/m²K, mentre un triplo vetro performante può scendere attorno a 0,5-0,7. Questo non significa che la finestra avrà lo stesso valore Uw. Un telaio ampio, un distanziatore poco efficiente o una geometria sfavorevole possono peggiorare sensibilmente il risultato finale.
Il triplo vetro non è automaticamente la scelta migliore. Aumenta peso, spessore e prezzo e può ridurre gli apporti solari invernali. In una zona climatica D o E può essere eccellente, ma in una casa del Sud esposta poco al sole spesso un buon doppio vetro, abbinato a schermature e posa corretta, offre un rapporto costo-beneficio più convincente.
Come leggere un preventivo senza farsi confondere dai numeri
Nel preventivo chiederei sempre il valore Uw riferito alle dimensioni reali della finestra. Un valore dichiarato per un campione standard può cambiare quando il serramento diventa molto piccolo, molto grande o viene diviso in più ante.
Controlla il vetro e il distanziatore
La dicitura “vetro basso emissivo” non è sufficiente. Servono almeno composizione della vetrocamera, gas di riempimento, trattamento basso emissivo e tipo di distanziatore warm edge, cioè il profilo che separa le lastre e limita il ponte termico sul bordo del vetro.
Verifica il cassonetto
In molte abitazioni il punto più debole non è la finestra nuova, ma il vecchio cassonetto della tapparella. Se il serramento ha Uw 1,2 ma il cassonetto lascia passare aria e presenta una superficie interna fredda, il comfort resta deludente e aumenta il rischio di condensa e muffa.
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Chiedi la documentazione corretta
Per una ristrutturazione seria devono essere disponibili scheda tecnica, marcatura CE, dichiarazione di prestazione e indicazione del valore di trasmittanza. La documentazione deve riferirsi al sistema completo, non solo al profilo o alla vetrocamera.Io diffiderei di un’offerta che mette in grande evidenza “Ug 0,6” e non riporta Uw. Quel numero può descrivere un vetro eccellente inserito in un telaio mediocre. Il confronto corretto parte sempre dalla finestra finita.
La posa può cambiare il risultato della tabella

La trasmittanza dichiarata in laboratorio non considera tutti i problemi del cantiere. Un controtelaio non isolato, una fuga riempita male o un raccordo debole tra finestra e muratura creano ponti termici, cioè zone in cui il calore passa più facilmente rispetto alla superficie circostante.
Una posa corretta deve gestire tre livelli. Il giunto interno deve limitare il passaggio di aria e vapore, quello centrale deve fornire isolamento e quello esterno deve proteggere dall’acqua lasciando asciugare il collegamento. Non serve imparare la teoria a memoria, ma occorre verificare che il posatore descriva chiaramente materiali e sequenza di installazione.
- Spalle e architrave devono essere raccordati senza interruzioni dell’isolamento.
- Davanzale e soglia non devono diventare una superficie fredda continua.
- Cassonetto e avvolgibile vanno inclusi nella valutazione, quando fanno parte della chiusura.
- La posa deve essere compatibile con ventilazione e ricambio d’aria, soprattutto in abitazioni molto ermetiche.
Se si sostituiscono finestre in una casa con pareti fredde, la nuova superficie vetrata può diventare più isolante del muro. In quel caso la condensa potrebbe spostarsi su spallette, angoli o ponti termici esistenti. Il serramento efficiente è importante, ma non risolve da solo tutti i problemi dell’involucro.
Quale valore scegliere in base alla casa
In una ristrutturazione standard, punterei almeno a un Uw tra 1,2 e 1,4 W/m²K quando il budget e la geometria dell’apertura lo permettono. È una fascia generalmente equilibrata per comfort invernale, rischio di condensa e costi, senza inseguire prestazioni estreme che non sempre producono un ritorno proporzionato.
Per una casa in zona F, per un edificio molto isolato o per ambienti con grandi superfici vetrate, ha senso valutare valori vicini a 0,8-1,0 W/m²K. Prima di sceglierli controllerei però peso delle ante, capacità della ferramenta, apporti solari estivi e qualità della posa.
In zona A o B il limite normativo è più permissivo, ma questo non autorizza a installare un serramento qualsiasi. Anche in un clima mite contano tenuta all’aria, protezione dal sole e isolamento acustico. Spesso un buon doppio vetro è più sensato di un triplo vetro sovradimensionato.
La scelta che evita errori nel preventivo
La tabella dei limiti serve per controllare la conformità, mentre i valori Uw del produttore servono per confrontare i prodotti. Per decidere bene bisogna incrociare zona climatica, tipo di intervento, dimensioni, esposizione e qualità della posa.
Prima di firmare, chiederei al tecnico o al serramentista quattro dati precisi: Uw della finestra reale, Ud delle porte, prestazione del cassonetto e soluzione prevista per il raccordo con la muratura. Con queste informazioni il confronto tra preventivi diventa molto più trasparente e si evita di pagare un vetro eccellente dentro un sistema che disperde calore altrove.